Le bevande per l’estate

Il corpo umano è costituito da circa il 60% d’acqua, indispensabile per l’eliminazione di sostanze di scarto, oltre che per idratare la pelle, regolare la temperatura corporea e facilitare la digestione.

In caso di perdita d’acqua di solo l’ 1-5% del peso corporeo sono già visibili i primi sintomi: sete, malessere, irritabilità, difficoltà di concentrazione.

L’apporto di liquidi dovrebbe ammontare quindi ad almeno 1.5 litri al giorno, da sorseggiare nel corso della giornata, prima che sopraggiunga la sete.

Ma cosa si dovrebbe bere?

HC Acqua rubinetto Le bevande per l’estateL’acqua è la bibita da preferire. Molte bevande che si trovano sul mercato non sono ideali per via della loro composizione, bensì servono di più per soddisfare il senso dell’olfatto, del gusto, oppure  per la temperatura.

L’acqua del rubinetto è priva di calorie ed è garantita batteriologicamente. Per variare il gusto, può essere aromatizzata con infusi di erbe o frutta, poca spremuta di agrumi o qualche goccia di limone. L’ acqua minerale invece può anche aiutare a coprire il fabbisogno di calcio, che in questa bevanda si trova in forma altamente assimilabile.

I veri succhi di verdura o frutta sono composti dal 100% dal succo di frutta o verdura fresca e contengono vitamine, minerali e zuccheri, ma non fibre alimentari. Una spremuta o un centrifugato può quindi sostituire una delle 5 porzioni di frutta e verdura consigliate.

Il nettare di frutta, per via della sua composizione, ha un valore nutrizionale inferiore rispetto al succo di frutta e deve per questo essere considerato come bibita dolce e consumato con moderazione.

Lo sciroppo è un liquido ottenuto con zucchero e aromi, è povero di sostanze nutritive e ricco di zucchero. È consigliabile diluirlo molto e limitarne in ogni caso il suo consumo.

Per compensazione, le bibite light contengono edulcoranti artificiali oppure zuccheri ad alto potere dolcificane. Quindi attenzione, non tutte le bibite light sono prive di energia, ma possono fornire fino a 20 kcal per 100 ml. Possono essere un’alternativa alle normali bibite zuccherate soprattutto per persone in sovrappeso o con diabete, ma lo svantaggio è che ci si abitua al gusto dolce anche verso altri alimenti zuccherati instaurando una sorta di dipendenza. Inoltre un consumo importante di prodotti dolcificati può causare problemi digestivi (per es. aerofagia o diarrea). Il consiglio è di non assumerne più di mezzo litro al giorno.

Il latte e le bibite a base di latte, come lo yogurt da bere, sono alimenti e non vengono calcolati come bibite.

Ci sono inoltre le bibite stimolanti, come il caffè e il , caratterizzati dal loro contenuto di caffeina. Viste le loro proprietà stimolanti, sono da consumare con moderazione e da evitare nei bambini.

Orzo, caffè decaffeinato e tisane sono una buona alternativa.

HC Succhi di frutta Le bevande per l’estate

Attenzione poi agli Energy Drinks, che contengono caffeina o guaranà, e vanno quindi consumate con moderazione; si sconsiglia il consumo contemporaneo di bibite alcoliche e se ne sconsiglia il consumo ai bambini e giovani.

Infine l’alcool è un elemento di piacere e non viene calcolato come bibita. L’alcol fornisce molte calorie vuote e zuccheri . Se si consumano bibite alcoliche, si consiglia di farlo con moderazione e nel contesto di un pasto.

Come scelgo l’ integratore di Omega-3 ?

Gli Omega 3, EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico), sono innanzitutto di esclusiva provenienza marina (oli di pesce), per cui già una prima discriminazione andrebbe fatta valutando l’origine di tali oli, che se vegetale non ne garantisce la completezza.
Tra gli oli di pesce ci sono poi diverse differenze. La tecnologia attuale consente di utilizzare un prodotto concentrato e a distillazione multipla per avere un’elevata qualità di Omega 3 a lunga catena esenti non solo da inquinanti (rilevabili in tutti i tipi di pesce, soprattutto in quelli grassi e di taglia grande), ma anche da indesiderati sottoprodotti della lavorazione e da grassi dannosi come quelli saturi, responsabili tra l’altro di problemi gastrointestinali, tipici degli oli di pesce di scarsa qualità.
E’ importante scegliere un prodotto di qualità per evitare di assumere sostanze pericolose per l’organismo, come le aldeide derivate dall’ossidazione dell’ EPA e del DHA, che possono danneggiare il DNA. Purtroppo non è possibile controllare in etichetta tutte le specifiche adatte a identificare un buon prodotto, ma esiste un link (www.ifosprogram.com)che ci permette di visualizzare i migliori oli di pesce e le relative schede tecniche valutate periodicamente dall’ IFOS (International Fish Oil Standards).
Le caratteristiche che devono essere soddisfatte sono le seguenti:
EPA-DHA > 60 %
PCB < 30 parti mer miliardo
Diossine < 1 parte per mille miliardi
Ossidazione totale < 20 meq/Kg

Un altro fattore importante è il quantitativo di Omega 3, che se non sufficiente non porta ad alcun giovamento. La dose giornaliera dipende dalle specifiche esigenze personali, valutabili attraverso il rapporto AA/EPA, che può essere misurato tramite esame ematico: più questo rapporto è alto, maggiori quantitativi di olio di pesce servono per ripristinarlo. Quando il rapporto è corretto, si può adottare la dose di mantenimento pari a 2.5 g di EPA e DHA. In genere, in caso di obesità, diabete di tipo 2, cardiopatie e prima di una dieta dimagrante, ne servono all’incirca 5 g al giorno.

Come perdere peso in maniera corretta e mantenere i risultati

Sia che vogliate perdere solo qualche chiletto sia che abbiate proprio la necessità di tornare in forma per problemi più seri, la prima regola fondamentale è la motivazione. Siate quindi disposti ad affrontare il cambiamento del vostro stile di vita verso uno più salutare, con la giusta forza di volontà per sfuggire alle tentazioni e alle “delusioni ” che possono fuorviarvi dal vostro obiettivo.
Innanzitutto ponetevi un obiettivo reale da raggiungere gradualmente con delle sane abitudini alimentari. Sappiate che una buona dieta deve farvi dimagrire tra i 2 ed i 4 Kg al mese, non di più. Dimagrimenti più veloci sono associati all’effetto yo-yo per cui li riprendereste tutti e con gli interessi!!! E’ questo che volete?????
Le calorie che il nostro organismo consuma per il metabolismo basale e per l’attività fisica rappresentano tutte le calorie di cui abbiamo bisogno. Il nostro peso, quindi, è il risultato del rapporto tra:  calorie introdotte e calorie consumate. Un giusto equilibrio tra le calorie introdotte con gli alimenti e quelle consumate permette di mantenere il peso corporeo nella norma, quando introduciamo più calorie di quante necessarie o di quante ne consumiamo si diventa grassi. Dobbiamo allora ridurre le calorie introdotte con la dieta e aumentare quelle consumate con l’attività fisica.

Ecco delle semplici regoline che vi aiuteranno:

1- Fate almeno 30′ di attività fisica tutti i giorni o 60′ a giorni alterni
2- Non escludete alcun alimento salutare dalla vostra alimentazione (un esempio classico sono pane e pasta): la regola è di tutto…un pò!
3- Moderiamo la quantità dei grassi e degli oli che usiamo per condire e cucinare. Ricordiamo che non esistono oli ‘magri’ e oli ‘grassi’. Tutti gli oli, indipendentemente all’aspetto e dal colore, apportano le stesse calorie
4- Cerchiamo di evitare sempre il consumo di cibi fritti perché ricchi di calorie; utilizziamo padelle antiaderenti, la cottura al cartoccio o al vapore, al forno (tradizionale o a microonde), per la preparazione dei cibi e insaporiamoli con aromi e spezie.
5- Formaggi, latticini, insaccati, dolci e snack, sono alimenti ricchi anche di grassi saturi e colesterolo. Un consumo frequente di questi alimenti porta, a lungo andare, all’aumento dei valori del colesterolo aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. I formaggi vanno consumati 1 volta a settimana e come secondo piatto, non a fine pasto!
6- Attenzione agli alimenti light o con la scritta “senza zucchero”. Queste diciture indicano che o il prodotto non contiene saccarosio oppure che è ricco di fibre, ma questo non vuol dire che sia acalorico, può contenere altri tipi di zuccheri o dolcificanti che forniscono comunque calorie.
7- Saltare i pasti non fa dimagrire. Anzi corriamo il rischio di mangiare molto di più al pasto successivo! Il digiuno, inoltre, non permette di avere un buon controllo della glicemia.
8- Stop alle cattive abitudini!

Evitiamo spuntini calorici, i tramezzini fuori orario, gli stuzzichini, ecc. I fuori pasto con salatini e dolciumi sono un concentrato di grassi e non saziano. Preferite invece un frutto o uno yogurt magro.
Evitiamo di avere in casa alimenti ad alta densità energetica e pronti al consumo quali salumi, formaggi e dolci. Se non ci sono non saremo tentati a mangiarli.
Evitiamo di consumare solo frutta per dimagrire: questa infatti, presa in grosse quantità, fa ingrassare come la pasta o il pane. Tutti i tipi di frutta contengono, grosso modo, la stessa quantità di zuccheri e di calorie. È inutile quindi eliminarne alcuni tipi e prenderne altri in grosse quantità. Inoltre la frutta contiene zuccheri semplici che ci farebbero aumentare rapidamente la glicemia
9- È ora di preparare da mangiare…
Non mangiamo mentre cuciniamo, a meno che non si tratti di verdura fresca non condita. Prepariamo solo un piatto o una porzione alla volta nella quantità necessaria.
Portiamo a tavola solo ciò che intendiamo mangiare.
Sparecchiamo subito a fine pasto.
10- Come fare la spesa nel modo giusto
Non andiamo a fare la spesa a stomaco vuoto, potremmo essere tentati di comprare tutto ciò che vediamo. Prepariamo, invece, una lista della spesa e compriamo solo ciò che ci serve.
Al supermercato stiamo lontani dalle corsie degli alimenti che da evitare (dolci, snack, condimenti, salumi e formaggi, ecc).
Impariamo a leggere le etichette sulle confezioni per informarci sugli ingredienti degli alimenti.

Vedrete che se seguirete i nostri consigli perderete peso senza neanche accorgervene e cambiando le cattive abitudini manterrete i risultati  ottenuti senza troppa fatica!!!